Ottant’anni fa PEUGEOT mise in produzione la sua prima auto elettrica, la piccola cabriolet VLV. Dopo 40 anni lanciò la 205 Full electric. Oggi l'elettrificazione delle gamme parte dalla nuova 208.

I veicoli elettrici non sono figli di questo secolo e nemmeno di questo millennio, li pensiamo sempre come attori della mobilità del futuro, ma in realtà hanno origini antiche, quasi quanto quelle delle alimentazioni tradizionali.

L’avventura di Peugeot nel mondo della Mobilità Green iniziò, ad esempio, nel 1941 con la realizzazione di quasi 400 esemplari della VLV, una vetturetta ideale per gli spostamenti urbani. La piccola cabriolet era mossa da un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore, con il vano batterie collocato anteriormente.

Auto storica elettrica, la prima di Peugeot nel 1941

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Nonostante le difficoltà e le restrizioni sull’uso delle materie prime del periodo bellico, la VLV fu prodotta a cavallo della Seconda Guerra Mondiale per risolvere il problema del razionamento del carburante. Insomma, all’epoca non si pensava certo all’ambiente.

Dopo la guerra, infatti, la progressiva disponibilità di carburante a buon mercato fece accantonare tutti i progetti legati alla produzione di vetture elettriche. Dopo vent’anni, nel 1968, Peugeot, per prima tra tutti i costruttori europei, decise nuovamente di mettere mano a progetti legati alla mobilità elettrica e incaricò il suo centro studi. 

1984: ARRIVA LA 205 ÉLECTRIQUE

Si trattava di studiare tutto il sistema elettrico, perchè oltre al motore, bisognava sviluppare i sistemi di alimentazione, di ricarica e di controllo: ci vollero quasi una ventina d’anni. Agli inizi degli anni ottanta ci lavorava un centinaio le persone tra le varie strutture Peugeot.

Il primo prodotto pronto per la commercializzazione venne presentato nel giugno del 1984 e si chiamava 205 Électrique. Il veicolo, creato in collaborazione con la Saft (anche le collaborazioni sull’elettrico sono sempre esistite!) adottava un gruppo batterie con 12 accumulatori Nickel Ferro da sei volts collocato davanti, nel vano motore.

Con le batterie al massimo della carica, l’autonomia poteva raggiungere i 200 km alla velocità media di 40 km/h oppure 140 km a 70 km/h.

Peugeot 205, le "sacré numéro"

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Era già possibile recuperare parte dell’energia in frenata, cosa oggi normale, ma all’epoca niente affatto scontata. La presa per la ricarica era sotto al paraurti posteriore e serviva anche per ricaricare la batteria di servizio al piombo che alimentava tutti gli altri equipaggiamenti elettrici: fari, frecce, ventilatore.

Per venderla, la Casa del Leone, si rivolse ai grandi enti e alle società che operavano nei centri urbani. Due le versioni disponibili: una cinque porte quattro posti e una versione commerciale a tre porte.

Nel 1992 la 205 Électrique fu esposta all’undicesimo Simposio Internazionale sulle Vetture Elettriche di Firenze, aprendo la strada alla 106 Électrique.

Oggi c'è la Nuova e-208

In tempi più recenti, il tema dell’elettrificazione è stato sviluppato da Peugeot in diversi nuovi modelli, come la Nuova 208, che è disponibile anche con motorizzazione 100% elettrica. Eletta Auto dell’Anno 2020,  in Italia, oggi, il 10% dei clienti  la sceglie in versione full electric. 

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