In Germania, una startup ha deciso di puntare sul legno per l'intralogistica e l'ingegneria meccanica. Una scelta win win? Il caso LiGenium (e Authoma in Italia)

Il legno è un materiale dimenticato, da riscoprire. Anche nella logistica. Questa in sintesi l’idea di LiGenium, una startup tedesca con base a Chemnitz, specializzata nella produzione di supporti per la logistica e l’ingegneria meccanica, tutti rigorosamente in legno appunto.

A me sembra una grande idea, quando l’ho trovata citata nel Whitepaper BLV realizzato per il Transport Logistics mi è subito saltata all’occhio ed eccoci a qui ad approfondire.

Il Whitepaper zur Nachhaltigkeit in Logistik und Supply-Chain-Management di BVL è stato presentato durante l'edizione (online) 2021 del Transport Logistics di Monaco.

Legno per l’intralogistica

Insomma, la nuova area di applicazione del legno, materiale versatile ed ecologicamente prezioso, potrebbe essere quindi anche la costruzione di macchine e impianti, nonché l’intralogistica. Secondo LiGenium, l’uso del legno nel trasporto consente di combinare costruzioni leggere, costi operativi ridotti e sostenibilità: rispetto all’acciaio il peso della struttura si può dimezzare a parità di portata.

Riducendo il peso fino al 50%, a seconda dell’area di applicazione, si riducono i costi di trasporto e le emissioni di C02, più capacità di carico significa meno viaggi, meno consumi e meno emissioni inquinanti. L’uso del legno, poi, ha anche un risvolto ergonomico che va a vantaggio della sicurezza sul lavoro per gli operatori.

Vantaggi del legno nel trasporto

Inoltre, il legno può fare ancora di più: questa materia prima ha una sua naturale proprietà di isolante termico e non attenua i segnali WLAN o radio (compatibilità elettromagnetica). Un chiaro vantaggio per il monitoraggio in tempo reale della Blockchain.

Un materiale super ecologico

Nella sola fase di produzione di una tonnellata di acciaio vengono emesse 1,34 tonnellate di CO2 e non è ancora stato trasportato di un millimetro. Al contrario, la produzione dei materiali a base di legno utilizzati principalmente da LiGenium producono solo 800 chilogrammi di CO2 per tonnellata.

La sostenibilità del legno, però, non è legata soltanto alla riduzione dei costi diretti del trasporto, c’è anche la capacità del legno di immagazzinare carbonio che ha un effetto ancora più positivo sull’impronta ecologica. Una tonnellata di legno contiene 500 chilogrammi di carbonio, per i quali sono state assorbite in anticipo due tonnellate di CO2 (per approfondire, keyword “Pozzi di carbonio”). Questo calcolo è impressionante.

Chi è Ligenium?

La startup Ligenium è uno spin-off della Chemnitz University of Technology ed è stata premiata come una delle aziende più innovative della Sassonia (futureSAX). Nel 2019 è stata selezionata tra 114 candidati per la partecipazione al Future Mobility Incubator di Volkswagen.

Altre esperienze simili – Il progetto Automha per Rothoblaas in Alto Adige*

Per quanto riguarda l’Italia, in Alto Adige, società Automha di Azzano (BG) il 28 dicembre 2020 dava la notizia di avere progettato un magazzino automatico green ed ecologico con struttura completamente in legno. Misure: 3.000 mq, alto 21 metri. Committente: la società altoatesina Rothoblaas, multinazionale leader nello sviluppo e nella fornitura di soluzioni ad elevato contenuto tecnologico per l’edilizia.

Si tratta di un primo caso isolato nato dalla felice coincidenza di trovarsi in Alto Adige dove “hanno il legno nel Dna: lo respirano, lo vivono quotidianamente grazie al loro straordinario territorio.” ha spiegato Franco Togni, presidente e fondatore di Automha. “In più Rothoblaas è attivo nel settore fissaggi per il legname destinato all’edilizia. Da qui è nata l’idea di pensare a un magazzino mai visto prima, realizzato col materiale che identifica lo spirito aziendale.

Chi è Automha?

Va detto, infatti, che la Automha non è proprio una startup, è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione e installazione di soluzioni all’avanguardia di stoccaggio e prelievo automatico, esiste dal 1979 e oggi ha due sedi produttive (Italia e Cina) e sei sedi commerciali (Italia, India, Spagna, Canada, USA e Messico). 

Il magazzino di legno Rothoblaas

Questa prima esperienza made in italy consiste in un magazzino autoportante con la scaffalatura completamente in legno: primo e unico esemplare sull’intero territorio italiano. Quattro trasloelevatori, particolari robot, movimentano quattro tipi diversi di pallet, con un peso massimo dell’unità di carico di 1.000 kg. Ci sono poi un sistema di convogliamento a terra specifico e la gestione del software WMS di Automha interconnesso con la fabbrica. Una soluzione studiata ad hoc per le esigenze della Rothoblaas. 

Il magazzino di legno della sede centrale fungerà da hub per le 22 consociate dislocate nel mondo, garantendo un rapido smistamento della merce e soddisfare la sempre maggiore richiesta di una logistica veloce ed efficiente.

Secondo Authoma quella del legno come materiale per l’intralogistica è una scelta strategica e accurata. “Infatti, un sistema di questo tipo offre numerosi vantaggi: la possibilità di posizionare i correnti all’altezza desiderata, la riduzione delle deformazioni con le sezioni piene e spazi paragonabili. La resistenza al fuoco è superiore se paragonata alle strutture in acciaio e, infine, la leggerezza e la facilità d’installazione.”

Che dire? Speriamo che a questo esperimento ne seguano altri.

* Ringrazio Dario Favaretto per la segnalazione di questo caso 

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