Healthcare: un business in forte espansione, con ricadute positive in tutti i settori collegati, compresa la logistica e l’Express Courier. Il caso UPS Italia.

Quello della Salute (healthcare), già da una decina d’anni e già prima della crisi Coronavirus, era un settore in crescita e “difensivo”, cioè capace di ammortizzare le oscillazioni del mercato. Ora, molto probabilmente, nel dopo crisi subirà un’ulteriore accelerazione.

UPS Italia, in tempi non sospetti, ha cominciato a costruire una rete logistica per il servizio Healthcare, in particolare per l’ultimo miglio della consegna a temperatura controllata di prodotti farmaceutici a grossisti, ospedali, farmacie e pazienti. 

Nel 2016 è nato in Calabria e Sicilia, e nell’ultimo anno è stato ampliato a Liguria e Lombardia, lasciando aperta la possibilità di implementare ancora in base alla richiesta del mercato. Abbiamo chiesto a Fabio Mioli, Country Manager Healthcare, e Cristina Carboni, Healthcare Segment Manager, di spiegarci meglio come funziona.

IL SETTORE HEALTHCARE

Insomma, la Salute, come settore produttivo, negli ultimi dieci anni, ha avviato una crescita sostenuta che ne ha trasformato la composizione e l’ha resa uno dei comparti più vivaci dal punto di vista economico (e non solo), trainante per l’intera economia mondiale, con trend di crescita molto superiori alla media. 

Sulle cause del fenomeno gli osservatori si interrogano, ma l’invecchiamento progressivo e inarrestabile della popolazione nei Paesi sviluppati sembra una delle risposte chiave. L’Healthcare, è proiettato, quindi, verso un’ulteriore fase espansiva, con una crescita stabile e costante che si è dimostrata finora immune (o quasi) alle oscillazioni dei mercati globali, tanto che viene considerato anche un settore “difensivo”, ovvero capace di attutire le perdite durante le fasi di contrazione.

Secondo il Global Wellness Institute il valore del comparto Salute è di circa 4.2 miliardi di dollari (dato 2017). Tra il 2015 e il 2017 si è registrata una crescita al ritmo del 6,4% annuo, che è quasi il doppio del tasso di crescita economica mondiale nello stesso periodo (3,6%). La cosidetta “Wellness Industry”, sostenuta da una spesa pubblica e privata consistente, rappresenta il 5,3% dell’intera economia mondiale. Nel mondo, l’Italia è al 20° posto per quanto riguarda le spese correnti per la salute, sia rispetto al prodotto interno lordo, sia su base pro capite. Il 17,5% della nostra spesa corrente per la salute è rappresentata dai prodotti farmaceutici (medicinali prescritti e da banco), la media dei Paesi Ocse è, invece, del 16,1%, la Germania 14,1% e la Francia 13,2%.

LOGISTICA DELLA SALUTE ALL’ULTIMO MIGLIO

Negli USA questa tendenza è nata prima e, avendo un Sistema Sanitario privato, è cominciato prima anche lo sviluppo di servizi di consegne ultimo miglio, molto apprezzato dalle Case farmaceutiche per fidelizzare la clientela. 

Il comparto della logistica per la Salute registra 87 miliardi di dollari e si prevede che raggiungerà 102 miliardi entro il 2021 (stime pre-crisi sanitaria Covid-19). Non è un caso, insomma, se anche alcuni corrieri come UPS dichiarino che il settore riveste ormai un ruolo strategico e non è strano, da parte del player americano, un investimento di 2 miliardi di dollari nel network europeo. 

Il vecchio continente, così, ospita oggi una rete che può contare su 600mila metri quadrati di spazio di stoccaggio per tutte le merci e su 14 strutture logistiche dedicate, con al centro il campus di Roermond/Venlo, presso l’hub aereo di Colonia dal quale il corriere a stelle e strisce collega l’Europa al resto del mondo e il resto del mondo con l’Europa. 

La partita dei corrieri

Un mondo in cui l’Express Courier, per offrire i suoi servizi di stoccaggio e trasporto a temperatura controllata, può contare su circa 750mila metri quadri di magazzino Healthcare, promettendo monitoraggio delle temperaturealti standard di sicurezzae un’infinità di servizi che ci descrive Cristina CarboniUPS Temperature True, UPS Temperature True PackagingTM, Container Attivo a Temperatura Controllata, UPS Proactive Response, UPS Returns Exchange, UPS In-Room Delivery. “Siamo costantemente alla ricerca di nuove soluzioni” conclude la manager UPS Italia. 

Riguardo al trasferimento delle merci “In Europa, offriamo servizi di trasporto attivo anche nel Regno Unito, Ungheria e Polonia, dove abbiamo acquisito rispettivamente Polar Speed, Cemelog e Poltraf. Nel 2018 abbiamo anche acquisito Marken, leader globale nella logistica Healthcare e specializzata negli studi clinici” ci spiega, poi, Fabio Mioli

LA FLOTTA WHITE TRUCK DI UPS ITALIA

La flotta Healthcare di UPS Italia è composta oggi da 32 mezzi, tra furgoni e camion, passo medio (36 mc), passo lungo (30 mc), cassonati (270 mc) e autocarri (162 mc – 18 pallets). Le strutture logistiche di supporto sono due, sempre a temperatura controllata, una a Liscate con circa 14.500 metri quadri di magazzino e una a Formello con circa 37mila metri quadrati. 

I magazzini offrono possibilità di stoccaggio a temperatura controllata (15°/ -25° e 2°/-8°) e non e altri servizi come UPS Temperature True e UPS Proactive Response. Ci sono poi sei Transit Point (punti di smistamento) dislocati lungo le direttrici principali dei percorsi: uno in Lombardia, uno in Liguria, tre in Sicilia e uno un Calabria. Questa rete consente a UPS di arrivare al grossista, alla farmacia, all’ospedale o a casa del paziente coprendo con capillarità le zone in 24 ore (48 ore nelle aree più remote). 

I furgoni speciali per l’ATP

I veicoli impiegati nel servizio italiano hanno la livrea speciale, “White Truck”, bianca e marrone. L’allestimento prevede doppio compartimento a temperatura controllata (+2°, -8° e +15°-25°) e 4 CCTV. Un sistema GPS collegato in tempo reale a una torre di controllo permette la tracciabilità dei colli. “Attraverso la piattaforma di visibilità il cliente può consultare qualsiasi informazione disponibile – puntualizza Mioli – dal tracking fisico degli ordini dal momento della lavorazione nei magazzini alla consegna. Possiamo anche fornire il tracciato completo della temperatura, incluso il trasporto. Tutti i furgoni sono equipaggiati di sistemi di monitoraggio della temperatura.”

“Lavoriamo nella logistica, ma ci dobbiamo sempre ricordare che non è un pacco, ma è un paziente” conclude il manager di UPS Italia.

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